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http://ecodem.ulivo.it - 13 Luglio 2007

Ambientalismo e Ricerca 13 Luglio, intervento di Luigi Campanella

L'alleanza fra ambientalisti e mondo della ricerca scientifica deve produrre una crescita delle conoscenze e quindi la nascita di nuove proposte finalizzate al rispetto e protezione dell'ambiente in una logica di sviluppo sostenibile.

La ricerca ha fatto grandi passi avanti in questi ultimi 30 anni; l'ambiente può usufruire di questi progressi ma è necessario che le proposte degli scienziati vengano formulate chiaramente e che i politici ed i legislatori le tengano nel debito conto. Alcuni spunti di innovazione nella trattazione delle problematiche ambientali e quindi finalizzate ad un'efficienza ed efficacia sempre maggiori degli interventi sono di seguito indicati.

1.      I processi di produzione energetica anche se vengono responsabilizzati per effetti serra e cambiamenti climatici, eserciterebbero effetti negativi di minore entità se essi avvenissero con decorso ideale, senza cioè reazioni secondarie o alterazioni significative delle condizioni sperimentali ottimali. La chimica fornisce alcuni indici di "idealità" o "perfezione" delle reazioni che potrebbero e dovrebbero essere utilizzati al fine di indirizzare una reazione verso il comportamento ideale.

2.      La tendenza a misurare tutti gli indici in tutte le matrici che ha caratterizzato il momento storico della voglia di conoscenza deve oggi essere diversificata verso misure di indici marker, i più rappresentativi dello stato ambientale di un sistema, di quanto più facile possibile misurazione in modo da aumentare le sedi di controllo (lasciando a specifici laboratori la misura di tutti i componenti) e capaci anche di rappresentare attraverso segnali integrati effetti sinergici non evidenziabili dalle analisi, indice per indice.

3.      La società cambia e con essa il tipo di inquinamento. I depuratori cittadini, già spesso in difficoltà a causa della obsolescenza e della non frequente manutenzione, devono fare i conti con nuovi inquinamenti (farmaci, cosmetici, materiali vari) e la loro efficienza può risultare non sempre sufficiente. L'ipotesi è quella di corredarli con sistemi a valle di essi capaci di integrarne l'azione provvedendo alla degradazione di quei composti che il depuratore non ha rimosso. Bio e fotodegradazione catalizzate possono essere indicate per lo svolgimento di queste azione ausiliaria.

4.      Il particolato atmosferico è oggi considerato il nemico numero 1 dell'ambiente e della salute. Le leggi che lo regolamentano si basano tutte su limiti d quantità senza mai entrare nel merito della qualità, invece assai necessaria da conoscere per valutare la tossicità del particolato e da questa lo stato dell'ambiente. Sarebbe opportuno un intervento politico finalizzato ad un'introduzione accanto al monitoraggio ponderale di quello di tossicità.

Sono 4 idee che però rappresentano significative innovazioni verso lo sviluppo di politiche ambientali più aderenti ai passi avanti che la ricerca sta compiendo.

Luigi Campanella